Il Suono Rednet Focusrite

RedNet non fa eccezione alla filosofia Focusrite secondo cui “il suono è tutto”. In realtà, con RedNet, Focusrite porta questa filosofia un passo avanti, una tecnologia che incorpora la più avanzata –ad oggi- conversione A-D/D-A dell’azienda insieme con il clocking rock-stable JetPLL e la circuiteria analogica premiun ‘red’.

Con ogni dettaglio meticolosamente progettato, RedNet è un gradino più in alto rispetto ai suoi concorrenti I/O, e fornisce alcune delle più trasparenti e incontaminate qualità audio disponibili –  con in più il vantaggio delle funzionalità di rete rivoluzionarie del sistema.

Simon Jones, progettista RedNet, ha spiegato a Richard Elen tutta la tecnologia che c’è dietro questo suono…

 

Conversione

Utilizzando lo stesso metodo di conversione per tutte le unità analogiche RedNet, Simon ha lavorato per ottenere un livello di qualità richiesto, poi ha usato lo stesso approccio ADC per tutte le unità. Questo procedimento, oltre a portare tutte le unità allo stesso livello di prestazioni, assicura la similarità delle caratteristiche audio.

Con qualsiasi sistema digitale/analogico è necessario trovare un equilibrio tra qualità del suono e rumore del sistema. L’obiettivo di Simon era garantire che venisse raggiunto il miglior compromesso. Un problema con la conversione A-D ad alta qualità è la distorsione armonica a livelli di ingresso superiori a -6 dBFS. Al di sotto di questo livello, la maggior parte dei sistemi sono abbastanza simili, ma a causa del modo in cui gli ADC vengono alimentati, possono esserci problemi a livelli più elevati se non si presta attenzione in fase di progetto. Questo problema può essere evitato prestando attenzione ai tipi e qualità di componenti analogici utilizzati negli stadi di alimentazione, per evitare qualsiasi distorsione armonica e mantenere il suono pulito.

Anche il layout del circuito è fondamentale nella progettazione del convertitore e ancora, una volta che la configurazione è stata confermata, viene utilizzata in tutti i modelli RedNet. “Abbiamo utilizzato schede multi-layer, pensando molto attentamente dove e come scorrono i flussi di corrente, intorno ai lati analogici e digitali dei convertitori”, dice Simon, “assicurando che le parti analogiche e digitali non interferiscano tra loro”.

Una caratteristica piuttosto unica del progetto di conversione RedNet è che il segnale rimane bilanciato attraverso il percorso audio. Evitando di bilanciare e sbilanciare il segnale quando attraversa l’unità, si assicura un percorso del segnale più puro mantenendo basso il rumore di fondo. Moderni chip convertitori di alta qualità accettano direttamente un ingresso bilanciato, così ha senso un segnale bilanciato dall’ingresso fino al convertitore. “Tradizionalmente, il segnale entra bilanciato, viene sbilanciato, processato e poi ribilanciato”, commenta Simon, “Ma in RedNet ho preso la decisione di mantenere il segnale bilanciato dall’inizio alla fine” e il risultato è una qualità audio superiore.

Naturalmente, le unità analogiche RedNet utilizzano l'approccio di accoppiamento DC in tutte le fasi di conversione per assicurare una risposta in frequenza piatta.

Il principio generale è quello dell’attenzione al dettaglio, piuttosto che quello della “ricetta speciale” che ha caratterizzato i primi approcci alla conversione digitale. Non c’è niente di speciale circa il dither utilizzato, per esempio – di gran lunga, la più importante sorgente di rumore è, in ogni caso, il semiconduttore – e non viene utilizzato nessun noise shaping. “Fondamentalmente un noise shaping nasconde il problema”, dice Simon. “Quando il progetto è corretto, non è necessario”.

 

Clocking

Il sistema Dante tende ad essere impiegato in sistemi chiusi, come per esempio sistemi PA, dove non è necessario comunicare con dispositivi esterni, ma non in caso di moderne applicazioni audio dove può essere necessario far entrare in gioco un gran numero di apparecchiature digitali. Di conseguenza, il sistema Dante aveva bisogno di essere aggiornato per rispondere alle specifiche di Focusrite. Il confronto con Audinate ha portato Focusrite alla decisione di potenziare il sistema Dante originale con un clocking system altamente stabile, per rendere l’interfacciamento esterno una realtà.

La scelta più ovvia, già impiegata con successo in altre apparecchiature Focusrite, è stato il JetPLL®. L’utilizzo del JetPLL assicura che, qualunque sia la qualità di un clock proveniente dall’esterno verso il sistema RedNet, venga pulito, con il risultato di un jitter minimo nella banda audio. Inoltre, verrebbe pulito anche il jitter dei clock di rete. Così, quando il protocollo di sincronizzazione peer-to-peer è distribuito per tutto il sistema, perché ciascuna unità ha un clock JetPLL, il livello di jitter di ciascuna diventa irrilevante. “Abbiamo fatto in modo”, fa notare Simon, “che uno dei principali problemi dei sistemi digitali, denominato audio jitter, venisse stroncato sul nascere.”

Alla Focusrite hanno sviluppato contemporaneamente diverse aree di loro competenza per creare il sistema RedNet – un insieme che è maggiore della somma delle sue parti. Partendo dalla comprovata eccellenza del sistema di rete audio Dante, basato su Ethernet, e combinandolo con una impeccabile selezione di componenti, un progetto di circuito multi-layer ottimizzato, e un progetto di conversione analogico/digitale che non è secondo a nessuno, RedNet fornisce la miglior qualità audio possibile – accanto alle funzionalità più flessibili del settore: RedNet è un prodotto Focusrite.

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