Hans Zimmer: con Uad-2 di Universal Audio suoni da "Oscar"

Hans Zimmer, è il compositore di innumerevoli colonne sonore da Oscar quali: tutta la serie dei Pirati dei Caraibi, il Gladiatore, Il Re Leone, Il Codice Da Vinci, Sherlock Holmes e The Dark Knight. Zimmer si basa molto sulle schede UAD-2 sui Powered Plug-In UAD per la creazione ed il potenziamento delle sue inconfondibili sonorità, il che la dice lunga sulla sua esperienza in sound design e sul suo pionieristico lavoro di combinare gli strumenti di un’orchestra classica con l’elettronica. Tutto questo accade nel suo splendido studio, il Remote Control, sulla spiaggia di Santa Monica.

Sia nella fase della creazione del suono che nella rifinitura del mix, Zimmer fa largo uso dei Powered Plug-In di UAD. “Mi piace usare il Roland Space Echo cosi’ come tutti I plug Roland, sono per me come pane e burro. Provate ad infilare qualcosa nello Space Echo, suonerà meravigliosamente all’istante. Se ho bisogno di colorazioni particolari e potenti, c’è il plug EQ Trident A-Range, che è fantastico sui rullanti e cose di quel genere. Lo stesso vale per l’Harrison [32C EQ]. Si può davvero ritrovare/ricreare brillantezza ed aria sulle alte frequenze. L’ EMT Plate 140 è su tutto il materiale sonoro, ne uso due in modo da ricreare un effetto surround. E' una sensazione fantastica, non dover mai uscire dai 'plates' (reverberi, ndt).”

Una delle armi segrete di Zimmer sono da sempre stati i suoi sei Manley Massive Passive EQ (versione hardware, ovviamente), ma recentemente si è affidato alla versione software del Massive Passive EQ su UAD-2, “Stiamo usando I nuovi plug Massive Passive su tutto ora. I nostri sei Manley Massive Passive hardware restano in un angolo e si sentono un po trascurati.”
L'ascolto è un'abilità importantissima che Zimmer ha affinato e sviluppato in anni d'esperienza. “Non ho un'educazione musicale tradizionale, ma, avendo inizato come programmatore di sintetizzatori e dovendo soddisfare migliaia di richieste di emulazione di suoni archi o di oboe ecc., il mio senso dell'udito si è altamente specializzato. Dovevo realmente 'entrare' nel suono, sviscerarne ogni singolo dettaglio (per poterlo ri-creare, ndt) e sento che in Universal Audio abbiano la medesima etica. Sanno davvero come ascoltare al di sotto della superficie di una qualunque sonorità, è per questo che le loro macchine suonano così bene.”

“Posso dire onestamente — e di queste dichiarazioni non ne faccio molte — che ciò che I ragazzi di Universal Audio stanno facendo, è davvero di molti punti avanti a chiunque in questo momento. E' incredibilmente utile per il nostro lavoro ed assolutamente straordinario!” conclude Zimmer.
Potete leggere l'intervista completa (in Inglese) nella Webzine UA di Maggio 2010, cliccando qui

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