GS-R24 INSTALLATO NEI CHAIRWORKS STUDIO

L’ingegnere FOH Ben Hammond ha aperto un nuovo studio, il Vegas Rooms, nei rinomati Chairworks Studio con la console Allen & Heath GS-R24 come elemento centrale.

Pluripremiato fonico di missaggio, negli ultimi anni Hammond ha sviluppato un portfolio impressionante come tecnico FOH, lavorando con band del calibro di Saxon, Deaf Havana, You Me At Six e No Devotion.

Nonostante fossi sempre in tour, mi arrivavano richieste di registrazioni dal vivo per lati B di singoli o tracce aggiuntive di album, così ero sempre più consapevole che mi occorreva uno studio. Ho capito che era giunto il momento di investire nel mio studio quando mi trovai a mixare le tracce bonus dell'album edizione deluxe dei Deaf Havana con un computer portatile sulle ginocchia”, spiega Ben Hammond. “Lo studio lavora parallelamente ai miei impegni nei tour e mette a disposizione nuove opzioni per le band con cui lavoro”. Negli ultimi anni Hammond ha usato un sistema di mixaggio digitale Allen & Heath iLive per i tour, così il GS-R24 è stata la scelta più ovvia come console per lo studio.

 

 

Si è rivelata una soluzione facile per me. Dal punto di vista sonoro, il GS-R24 è familiare, i suoi preamplificatori hanno un suono fantastico e l'EQ è incredibile. È una console dal grande suono”, dice Hammond. “Una volta che si inizia ad usarla, si capisce che razza di console sia - il percorso ha una flessibilità infinita. Funziona in qualsiasi modo la si voglia far lavorare, sia che stiate effettuando il tracking, sia che stiate mixando sulla console, o che la utilizziate come controller per ProTools, come summing mixer o come patchbay per dispositivi esterni - è geniale”.

Insieme al GS-R24 è installato anche un MixRack iDR-16, che consente a Ben di collegare il suo computer portatile via CAT5, mixare il materiale registrato sul sistema per tour iLive via Dante, e rimandare l’audio al suo computer portatile caricandolo con iLive Editor.

Certamente per me il divario tra tecnico live e tecnico da studio si è ridotto. Non c'è mai tempo in tour, durante il soundcheck, o durante i controlli di linea in un festival, per modificare i file o ascoltare FX e apportare modifiche personali anzichè richiamare un insieme di riverberi. Ora posso regolare fin nei dettagli i preset di un determinato artista e dare al mio mix quella profondità in più. E' incredibile, quando torni in un ambiente controllato puoi esplorare altre strade, raffinare i mix e portarli ad un livello superiore”, conclude Hammond.

 

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