Della ricostruzione di LA-3A: Il Ritorno dei Cloni

Nota dell’Editore: Questo articolo era stato pubblicato in una precedente uscita della nostra Webzine. Abbiamo deciso di ri-pubblicarlo dato il grande sucesso che la versione UAD Powered Plug-In dell’hardware LA-3A, sta ottenendo.

Il modello originale UREI LA-3A fu progettato da Brad Plunkett nel lontano 1960 ed era ancora in produzione nel 1977 quando cominciai a lavorare per lui come progettista. La posizione di mercato dell’ LA-3A era quella di una versione solid-state, più piccola e più economica dell’LA-2A, progettata intorno al medesimo attenuatore ottico, il T4. Brad è uno dei migliori progettisti di macchine analogiche che abbia mai conosciuto, perciò è stato davvero interessante essere coinvolti da UA nella ricostruzione di uno dei suoi prodotti più riusciti. Di seguito un po della cronaca dello sviluppo del clone UA dell’originale LA-3A. (Per rassicurare coloro che si preoccupano circa i procedimenti della clonazione, posso garantire che non abbiamo usato ne cellule staminali ne pecore…)

In ogni meeting-prodotto, che facevamo in UA, c’era sempre qualcuno che proponeva di rifare l’LA-3A. C’erano molte richieste fin da quando UA aveva riproposto il 1176 e l’ LA-2A; LA-3A rappresentava la naturale prosecuzione di questa politica di UA. Finalmente nei primi del 2004, abbiamo fatto il punto della situazione ed abbiamo cominciato a definire il metodo di progettazione. Abbiamo tirato fuori gli schemi e ci siamo procurati alcuni modelli originali.

Che fare?
Abbiamo discusso sui modi per “migliorare” e modificare il modello originale, ci siamo confrontati con i migliori fonici live e di studio (Tizio di qua, Caio di là) ed abbiamo deciso di creare una esatta replica, ma con tre “piccole” modifiche. Abbiamo aggiunto ingresso ed uscita XLR, ma abbiamo conservato la striscia di collegamento a barra per restare compatibili con le vecchie installazioni. Abbiamo usato un connettore di alimentazione IEC per essere compatibili con lo standard di sicurezza UL. Abbiamo aggiunto un metodo per switchare nel più popolare "gain mod" come consigliato dai nostri consulenti. Con questa caratteristica, gli utenti che avevano implementato il “gain mod” nelle unità in loro possesso avrebbero potuto facilmente aggiungere nuove unità semplicemente spostando uno switch, piuttosto che facendo una saldatura sul PCB.
In ogni altra caratteristica, il nostro LA-3A sarebbe stato l’esatta replica dell’originale. Del resto in UA la tradizione di restare fedeli al prodotto originale iniziata con il 1176LN proseguita con l’LA-2A, non poteva certo esser disattesa con l’LA-3A.

Where do we get the dang parts?
La nostra prima sfida è stata trovare gli stessi component usati nell’apparecchio originale. Alcuni dei transistor utilizzati non erano più in produzione...quale disappunto. Mentre cercavo di reperire dei transistor che potessero degnamente sostituire gli originali, Sean, il nostro addetto agli approvigionamenti, riuscì magicamente a scovare qualche fornitore di “materiale” obsoleto, era fatta.

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