Eko Guitars

La EKO S.a.s. viene fondata nel 28 luglio del 1960 a Castelfidardo da Oliviero Pigini insieme a Lido Ballone Burini. La EKO inizia producendo chitarre acustiche tradizionali e piccole archtop di chiara matrice siciliana.
La filosofia di Eko è quella di offrire una gamma completa di chitarre, realizzate con processi standardizzati e industriali che garantiscano una qualità costante. La società ha per obiettivo il più vivace segmento di mercato, quello di strumenti accessibili che possono essere utilizzati anche a livello semi-professionale, facendo sì che la chitarra diventi economicamente accessibile a tutti.

Anni ’60

Nascono gruppi come i Beatles e i Rolling Stones e il mito della musica pop-rock e beat dilaga in tutto il mondo e conquista anche l’Italia, facendo la fortuna di Eko.
Nel volgere di pochi anni la Eko compie un balzo tecnologico e di mercato, passando alla fabbricazione diretta di strumenti elettrici (chitarre) ed elettronici (organi). In questa fase, Pigini viaggia in Germania e negli Stati Uniti allo scopo di apprendere i più aggiornati sistemi di produzione, i quali permettono di sviluppare le prime chitarre elettriche, già definite sulla carta.

1967

Con la morte di Oliviero tutti i progetti di sviluppo rallentano, tuttavia l’azienda continua a produrre per altri quasi 20 anni.

1968

Per far fronte alla sempre crescente concorrenza asiatica, la Eko inizia a produrre copie delle più importanti e famose chitarre statunitensi. L'azienda in questi anni si concentra soprattutto nella fabbricazione di tastiere e organi.
Col passare del tempo i gusti musicali dei giovani cambiano, così come gli strumenti ideali. Gruppi come Pink Floyd e generi come il rock progressivo costituiscono un fenomeno singolare a livello mondiale. Si capisce che alla Eko per vendere non basta più essere riconosciuta come industria di chitarre più grande d'Europa. Inoltre viene evidenziata l'importanza del fattore umano, e che è impossibile competere con l'Asia riguardo l'economicità dei prodotti.

1973

La serie Ranger di chitarre acustiche diventa il vero centro dell’attività negli anni ’70, dopo che l'azienda è costretta a concentrarsi sull'Europa.

1985

La EKO chiude definitivamente. Le chitarre Eko sono comunque rimaste negli annali delle più famose riviste come una moda che ha segnato un'epoca, dando rilevanza al 'made in Italy'. In molti affermano che una Eko Ranger rispetto ad altre chitarre più costose, sia il miglior affare possibile sul mercato vintage, poiché offre il 90% del suono per meno del 20% del prezzo.

1987

Le redini passano in mano al fratello di Oliviero, Lamberto che, grazie ad un consolidamento commerciale, spinge l’azienda a intraprendere i primi passi verso il rilancio del marchio Eko, riprendendo la produzione di chitarre. Affianca a sé due giovani determinati: Stelvio Lorenzetti, attuale A.D., e Umberto Tonnarelli, attuale Direttore Vendite.

2000

Si lancia una linea di prodotti chiamati “Eko’s Back”: le chitarre, fabbricate in Repubblica Ceca grazie alle tecniche di produzione contemporanee, sono riproduzioni dei famosi modelli vintage Eko.
È proprio Lamberto Pigini che spinge il management ad intraprendere di nuovo e con più forza la produzione di chitarre - promosse mediante chitarristi di fama nazionale - per risollevare le sorti dell’azienda.

2005

La Eko riprende ufficialmente a produrre e commercializzare le sue chitarre acustiche ed elettriche, a livello industriale e a livello artigianale.

Dal 2005 ad oggi

Dopo aver sviluppato il prodotto e averlo standardizzato, abbattendo così i costi di produzione, e ricercato nuovi mercati internazionali, il management si è concentrato sulla promozione del brand attraverso i brand ambassador.
La “project leading” è stata affidata a un musicista e didatta di fama internazionale - Massimo Varini - che ha concepito una nuova e originale gamma di chitarre.
Ci troviamo di fronte ad un’azienda che, dopo un periodo di splendore e successivo declino, si è risollevata dalle ceneri come una fenice, per spiccare il volo riuscendo ora ad essere competitiva sul mercato e producendo strumenti di qualità.

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